LDL con la formula di Friedewald, colesterolo non-HDL e obiettivi secondo il rischio
Il colesterolo LDL si calcola con la formula di Friedewald: LDL = colesterolo totale − HDL − trigliceridi ÷ 5, in mg/dl. Con totale 200, HDL 50 e trigliceridi 150 l’LDL è 120 mg/dl. In mmol/l i trigliceridi si dividono per 2,2. Con trigliceridi da 400 mg/dl in su la formula non è affidabile e serve il dosaggio diretto.
Con colesterolo totale 200 mg/dl e HDL 50 mg/dl l’LDL calcolato con la formula di Friedewald è 120 mg/dl se i trigliceridi sono 150, 130 mg/dl con trigliceridi 100 e 100 mg/dl con trigliceridi 250: LDL = totale − HDL − trigliceridi ÷ 5. Con trigliceridi da 400 mg/dl in su la formula non va usata.
| Obiettivo LDL (ESC/EAS 2019) | mg/dl | mmol/l | Raggiunto? |
|---|
Il risultato è una stima e non sostituisce la valutazione del medico, che stabilisce la classe di rischio cardiovascolare e l’obiettivo adatto.
| Trigliceridi | LDL (mg/dl) | LDL (mmol/l) |
|---|---|---|
| 50 mg/dl | 140 | 3,62 |
| 100 mg/dl | 130 | 3,36 |
| 150 mg/dl | 120 | 3,10 |
| 200 mg/dl | 110 | 2,84 |
| 250 mg/dl | 100 | 2,59 |
| 300 mg/dl | 90 | 2,33 |
| 350 mg/dl | 80 | 2,07 |
Si sottraggono dal colesterolo totale il colesterolo HDL e un quinto dei trigliceridi, tutti espressi in mg/dl: LDL = totale − HDL − trigliceridi ÷ 5. La formula non va usata quando i trigliceridi sono molto alti, perché il risultato diventa inaffidabile.
Secondo le linee guida europee un LDL di 140 mg/dl è sopra l’obiettivo di tutte le classi di rischio cardiovascolare, anche di quella bassa. Quanto sia preoccupante lo stabilisce il medico valutando età, pressione, fumo, diabete e familiarità.
Non esiste un valore legato solo all’età: l’obiettivo di LDL dipende dal rischio cardiovascolare complessivo, che il medico stima con età, sesso, pressione, fumo, colesterolo e diabete. Più alto è il rischio, più basso deve essere l’LDL.
Il valore si legge nel referto delle analisi del sangue, misurato direttamente o calcolato dal laboratorio. Se mancano, si può stimare dal colesterolo totale, dall’HDL e dai trigliceridi con la formula di Friedewald.
Il colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, spesso non viene misurato direttamente ma calcolato dagli altri valori delle analisi del sangue. La formula più usata è quella di Friedewald, del 1972: LDL = colesterolo totale − HDL − trigliceridi ÷ 5, con tutti i valori in mg/dl. Se il referto riporta i valori in mmol/l i trigliceridi si dividono per 2,2.
Esempio: colesterolo totale 200 mg/dl, HDL 50 mg/dl e trigliceridi 150 mg/dl danno LDL = 200 − 50 − 30 = 120 mg/dl, cioè 3,10 mmol/l. Con totale 240, HDL 45 e trigliceridi 250 si ottiene LDL = 240 − 45 − 50 = 145 mg/dl.
Non esiste un solo valore «normale»: le linee guida europee ESC/EAS del 2019 fissano l’obiettivo in base al rischio cardiovascolare, che il medico stima considerando età, sesso, pressione, fumo, diabete, malattie renali e malattie cardiovascolari già presenti.
Il colesterolo non-HDL è la differenza tra totale e HDL e comprende tutte le lipoproteine che favoriscono l’aterosclerosi: nell’esempio 200 − 50 = 150 mg/dl. Il rapporto tra colesterolo totale e HDL, qui 4,0, è un indicatore usato in alcune carte del rischio: più è basso, meglio è.
Per il colesterolo 1 mmol/l corrisponde a 38,67 mg/dl, per i trigliceridi a 88,57 mg/dl. Il calcolatore converte automaticamente i valori quando cambi unità di misura.
Il calcolo è una stima a scopo informativo e non sostituisce il parere del medico, che interpreta i valori insieme alla storia clinica. Per il peso corporeo c’è anche il calcolo BMI e peso ideale.