IMU di seconda casa, negozi, uffici e terreni con rendita, aliquota del Comune e riduzioni
IMU = rendita catastale × 1,05 × coefficiente della categoria × aliquota del Comune, in proporzione a quota e mesi di possesso. Per una seconda casa con rendita 500 € e aliquota 0,86%: base 84.000 €, IMU 722,40 € all’anno, 361,20 € entro il 16 giugno e 361,20 € entro il 16 dicembre. L’abitazione principale non di lusso è esente.
Per una seconda casa con rendita catastale di 500 € la base imponibile è 500 × 1,05 × 160 e l’IMU è 722,40 € all’anno con l’aliquota base dello 0,86%, 890,40 € con l’1,06%. Si paga metà in acconto entro il 16 giugno e metà a saldo entro il 16 dicembre: con lo 0,86% sono 361,20 € per rata. L’abitazione principale non di lusso è esente.
Aliquote, riduzioni ed esenzioni le decide ogni Comune nella propria delibera: controlla quella del tuo Comune sul sito del Dipartimento delle Finanze. Nel modello F24 gli importi si arrotondano all’euro.
| Rendita catastale | IMU annua 0,86% (€) | Acconto e saldo 0,86% (€) | IMU annua 1,06% (€) |
|---|---|---|---|
| 250 € | 361,20 | 180,60 | 445,20 |
| 300 € | 433,44 | 216,72 | 534,24 |
| 400 € | 577,92 | 288,96 | 712,32 |
| 500 € | 722,40 | 361,20 | 890,40 |
| 600 € | 866,88 | 433,44 | 1.068,48 |
| 700 € | 1.011,36 | 505,68 | 1.246,56 |
| 800 € | 1.155,84 | 577,92 | 1.424,64 |
| 1.000 € | 1.444,80 | 722,40 | 1.780,80 |
| 1.200 € | 1.733,76 | 866,88 | 2.136,96 |
| 1.500 € | 2.167,20 | 1.083,60 | 2.671,20 |
| 2.000 € | 2.889,60 | 1.444,80 | 3.561,60 |
Si rivaluta del 5 per cento la rendita catastale, la si moltiplica per il coefficiente della categoria catastale e si applica l’aliquota decisa dal Comune. Il risultato si rapporta alla quota di proprietà e ai mesi di possesso e si paga metà in acconto a giugno e il resto a dicembre.
No: l’abitazione principale e le sue pertinenze sono esenti. L’IMU sulla prima casa si paga solo per le abitazioni di lusso delle categorie signorili, ville e castelli, con un’aliquota ridotta e una detrazione fissa.
L’IMU, l’imposta municipale propria, si calcola in tre passaggi (legge 160/2019): si rivaluta del 5% la rendita catastale che trovi nella visura, la si moltiplica per il coefficiente della categoria catastale e si applica l’aliquota decisa dal Comune. Il risultato va poi rapportato alla quota di proprietà e ai mesi di possesso; un mese conta se l’immobile è stato posseduto per più della metà dei giorni.
Esempio per una seconda casa con rendita di 500 €: base imponibile 500 × 1,05 × 160 = 84.000 €; con l’aliquota base dello 0,86% l’IMU è 722,40 € all’anno, cioè 361,20 € di acconto e 361,20 € di saldo. Se il Comune applica l’1,06% si arriva a 890,40 €; con metà della proprietà posseduta per sei mesi si paga un quarto, 180,60 €.
Un negozio con rendita di 2.000 € ha una base di 115.500 € e con lo 0,86% paga 993,30 €. Un terreno agricolo con reddito dominicale di 300 € ha una base di 50.625 € e con lo 0,76% paga 384,75 €.
Le aliquote base fissate dalla legge sono lo 0,86% per gli altri fabbricati, lo 0,76% per i terreni agricoli e lo 0,5% per le abitazioni principali di lusso; ogni Comune può modificarle entro limiti precisi, in genere fino all’1,06% e in alcuni casi fino all’1,14%. Per gli immobili del gruppo D lo 0,76% va allo Stato e l’eventuale quota in più al Comune. L’aliquota esatta si trova nella delibera del Comune pubblicata sul sito del Dipartimento delle Finanze.
L’IMU si paga in due rate: l’acconto entro il 16 giugno, pari alla metà dell’imposta calcolata con le aliquote dell’anno precedente, e il saldo entro il 16 dicembre, a conguaglio con le aliquote dell’anno in corso. Si può anche versare tutto in un’unica soluzione entro il 16 giugno. Il pagamento si fa con il modello F24 o il bollettino postale dedicato.