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Calcolo IMU 2026

IMU di seconda casa, negozi, uffici e terreni con rendita, aliquota del Comune e riduzioni

In breve

IMU = rendita catastale × 1,05 × coefficiente della categoria × aliquota del Comune, in proporzione a quota e mesi di possesso. Per una seconda casa con rendita 500 € e aliquota 0,86%: base 84.000 €, IMU 722,40 € all’anno, 361,20 € entro il 16 giugno e 361,20 € entro il 16 dicembre. L’abitazione principale non di lusso è esente.

Per una seconda casa con rendita catastale di 500 € la base imponibile è 500 × 1,05 × 160 e l’IMU è 722,40 € all’anno con l’aliquota base dello 0,86%, 890,40 € con l’1,06%. Si paga metà in acconto entro il 16 giugno e metà a saldo entro il 16 dicembre: con lo 0,86% sono 361,20 € per rata. L’abitazione principale non di lusso è esente.

IMU dovuta per l’anno
Acconto (16 giugno)
Saldo (16 dicembre)
Calcolo

Aliquote, riduzioni ed esenzioni le decide ogni Comune nella propria delibera: controlla quella del tuo Comune sul sito del Dipartimento delle Finanze. Nel modello F24 gli importi si arrotondano all’euro.

IMU seconda casa per rendita catastale

Rendita catastale IMU annua 0,86% (€)Acconto e saldo 0,86% (€)IMU annua 1,06% (€)
250 € 361,20180,60445,20
300 € 433,44216,72534,24
400 € 577,92288,96712,32
500 € 722,40361,20890,40
600 € 866,88433,441.068,48
700 € 1.011,36505,681.246,56
800 € 1.155,84577,921.424,64
1.000 € 1.444,80722,401.780,80
1.200 € 1.733,76866,882.136,96
1.500 € 2.167,201.083,602.671,20
2.000 € 2.889,601.444,803.561,60

Domande frequenti con valori concreti

Come si calcola l'IMU

Si rivaluta del 5 per cento la rendita catastale, la si moltiplica per il coefficiente della categoria catastale e si applica l’aliquota decisa dal Comune. Il risultato si rapporta alla quota di proprietà e ai mesi di possesso e si paga metà in acconto a giugno e il resto a dicembre.

IMU prima casa si paga

No: l’abitazione principale e le sue pertinenze sono esenti. L’IMU sulla prima casa si paga solo per le abitazioni di lusso delle categorie signorili, ville e castelli, con un’aliquota ridotta e una detrazione fissa.

Calcolo IMU: la formula

L’IMU, l’imposta municipale propria, si calcola in tre passaggi (legge 160/2019): si rivaluta del 5% la rendita catastale che trovi nella visura, la si moltiplica per il coefficiente della categoria catastale e si applica l’aliquota decisa dal Comune. Il risultato va poi rapportato alla quota di proprietà e ai mesi di possesso; un mese conta se l’immobile è stato posseduto per più della metà dei giorni.

Esempio per una seconda casa con rendita di 500 €: base imponibile 500 × 1,05 × 160 = 84.000 €; con l’aliquota base dello 0,86% l’IMU è 722,40 € all’anno, cioè 361,20 € di acconto e 361,20 € di saldo. Se il Comune applica l’1,06% si arriva a 890,40 €; con metà della proprietà posseduta per sei mesi si paga un quarto, 180,60 €.

Coefficienti per categoria catastale

  • 160: abitazioni del gruppo A (tranne A/10) e cantine, box e posti auto (C/2, C/6, C/7)
  • 140: gruppo B e laboratori, palestre, stalle (C/3, C/4, C/5)
  • 80: uffici e studi (A/10) e banche e assicurazioni (D/5)
  • 65: capannoni, alberghi e altri immobili del gruppo D
  • 55: negozi e botteghe (C/1)
  • Terreni agricoli: reddito dominicale × 1,25 × 135

Un negozio con rendita di 2.000 € ha una base di 115.500 € e con lo 0,86% paga 993,30 €. Un terreno agricolo con reddito dominicale di 300 € ha una base di 50.625 € e con lo 0,76% paga 384,75 €.

Aliquote

Le aliquote base fissate dalla legge sono lo 0,86% per gli altri fabbricati, lo 0,76% per i terreni agricoli e lo 0,5% per le abitazioni principali di lusso; ogni Comune può modificarle entro limiti precisi, in genere fino all’1,06% e in alcuni casi fino all’1,14%. Per gli immobili del gruppo D lo 0,76% va allo Stato e l’eventuale quota in più al Comune. L’aliquota esatta si trova nella delibera del Comune pubblicata sul sito del Dipartimento delle Finanze.

Prima casa, esenzioni e riduzioni

  • Abitazione principale: non paga l’IMU, insieme a una pertinenza per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7. Pagano solo le case di lusso (A/1, A/8, A/9), con aliquota ridotta e una detrazione di 200 €: con rendita 1.500 € e aliquota 0,5% l’imposta è 1.260,00 € meno 200, cioè 1.060,00 €.
  • Comodato gratuito a figli o genitori: base imponibile ridotta del 50%, se il contratto è registrato e sono rispettate le condizioni di legge; nell’esempio della seconda casa l’IMU scende a 361,20 €.
  • Immobili inagibili o di interesse storico: base ridotta del 50%.
  • Affitto a canone concordato: imposta ridotta al 75%, nell’esempio 541,80 €.
  • Terreni agricoli di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali e fabbricati costruiti dalle imprese per la vendita (beni merce): esenti.

Scadenze: acconto e saldo

L’IMU si paga in due rate: l’acconto entro il 16 giugno, pari alla metà dell’imposta calcolata con le aliquote dell’anno precedente, e il saldo entro il 16 dicembre, a conguaglio con le aliquote dell’anno in corso. Si può anche versare tutto in un’unica soluzione entro il 16 giugno. Il pagamento si fa con il modello F24 o il bollettino postale dedicato.

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