Interessi legali e di mora tra due date con la tabella dei tassi dal 1942 a oggi
Interessi = capitale × tasso × giorni ÷ 365, un tratto per ogni cambio di tasso. Tasso legale 2026: 1,6% (2025: 2%); su 10.000 € per tutto il 2026 fanno 160,00 €. Tasso di mora tra imprese: tasso BCE + 8 punti, 10,15% nel primo semestre e 10,4% nel secondo semestre 2026.
Su un capitale di 10.000 € gli interessi legali per tutto il 2026 sono 160,00 €, al tasso dell’1,6% annuo. Gli interessi moratori delle transazioni commerciali per lo stesso anno sono 1.027,60 € (10,15% fino al 30 giugno, 10,4% dal 1° luglio). La formula è capitale × tasso × giorni ÷ 365, con un tratto per ogni cambio di tasso.
Tasso legale in vigore: 1,6% dal 01/01/2026 (art. 1284 c.c.).
| Dal | Al | Giorni | Tasso | Interessi |
|---|
Interessi semplici, senza capitalizzazione: capitale × tasso × giorni ÷ 365, con i giorni contati dal giorno successivo alla decorrenza fino alla data di pagamento compresa. Il tasso cambia quando cambia il periodo di validità.
| Capitale | Interessi legali 1,6% (€) | Mora 2° semestre 10,4% (€) | Mora anno 2026 (€) |
|---|---|---|---|
| 500 € | 8,00 | 26,21 | 51,38 |
| 1.000 € | 16,00 | 52,43 | 102,76 |
| 2.000 € | 32,00 | 104,85 | 205,52 |
| 2.400 € | 38,40 | 125,83 | 246,63 |
| 3.000 € | 48,00 | 157,28 | 308,28 |
| 5.000 € | 80,00 | 262,14 | 513,80 |
| 10.000 € | 160,00 | 524,27 | 1.027,60 |
| 15.000 € | 240,00 | 786,41 | 1.541,40 |
| 20.000 € | 320,00 | 1.048,55 | 2.055,21 |
| 25.000 € | 400,00 | 1.310,68 | 2.569,00 |
| 50.000 € | 800,00 | 2.621,37 | 5.138,01 |
| 100.000 € | 1.600,00 | 5.242,74 | 10.276,03 |
Si moltiplica il capitale per il tasso legale annuo e per i giorni di ritardo, poi si divide per trecentosessantacinque. I giorni si contano dal giorno dopo la scadenza fino al pagamento. Se nel periodo il tasso cambia, a ogni tratto si applica il tasso in vigore in quei giorni e alla fine si sommano gli importi.
Dal primo gennaio il tasso degli interessi legali è l’uno virgola sei per cento annuo, dopo il due per cento dell’anno precedente. Lo fissa ogni anno il Ministero dell’Economia con un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro metà dicembre.
Tra imprese, e verso la pubblica amministrazione, si usa il tasso di riferimento della Banca Centrale Europea del semestre più otto punti percentuali, applicato al capitale per i giorni di ritardo diviso trecentosessantacinque. Tra privati il ritardo produce invece gli interessi al tasso legale, salvo un tasso diverso nel contratto.
Il deposito cauzionale di un affitto produce interessi legali che il proprietario deve pagare all’inquilino alla fine di ogni anno. Si calcolano sull’importo versato con il tasso legale di quell’anno; se il deposito è stato versato in corso d’anno, si contano solo i giorni effettivi.
Gli interessi legali sono gli interessi che un debito produce quando le parti non hanno pattuito un tasso diverso (art. 1284 del codice civile). Si calcolano in regime semplice, senza capitalizzazione: capitale × tasso annuo × giorni ÷ 365. Se il periodo attraversa un cambio di tasso, lo si divide in tratti e a ogni tratto si applica il tasso in vigore in quei giorni.
Esempio: 10.000 € dovuti dal 30 giugno 2025 e pagati il 30 giugno 2026. I primi 184 giorni, fino al 31 dicembre 2025, maturano al 2% e danno 100,82 €; i restanti 181 giorni del 2026 maturano all’1,6% e danno 79,34 €. In totale 180,16 € di interessi, 10.180,16 € da pagare.
Dal 1° gennaio 2026 il tasso di interesse legale è l’1,6% annuo, stabilito dal decreto del Ministero dell’Economia del 10 dicembre 2025 (Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13 dicembre 2025). Nel 2025 era il 2%. Il Ministero lo aggiorna ogni anno entro il 15 dicembre in base al rendimento medio dei titoli di Stato e all’inflazione; su 10.000 € per tutto il 2026 fanno 160,00 €.
| Dal 1° gennaio | Tasso legale |
|---|---|
| 2026 | 1,6% |
| 2025 | 2% |
| 2024 | 2,5% |
| 2023 | 5% |
| 2022 | 1,25% |
| 2021 | 0,01% |
| 2020 | 0,05% |
| 2019 | 0,8% |
| 2018 | 0,3% |
| 2017 | 0,1% |
| 2016 | 0,2% |
| 2015 | 0,5% |
| 2014 | 1% |
Negli anni precedenti il tasso è stato del 5% dal 21 aprile 1942, del 10% dal 16 dicembre 1990, del 5% dal 1997, del 2,5% dal 1999, del 3,5% dal 2001, del 3% dal 2002, del 2,5% dal 2004, del 3% dal 2008, dell’1% dal 2010, dell’1,5% dal 2011 e del 2,5% dal 2012. Il calcolatore usa tutte queste misure.
Nei pagamenti tra imprese e tra imprese e pubblica amministrazione il ritardo fa scattare in automatico gli interessi moratori del decreto legislativo 231/2002, senza bisogno di una messa in mora. Il tasso è il tasso di riferimento della Banca Centrale Europea in vigore il primo giorno del semestre (1° gennaio o 1° luglio), maggiorato di 8 punti percentuali. Nel secondo semestre 2026 è il 10,4%, nel primo semestre era il 10,15%.
Esempio: una fattura di 5.000 € scaduta il 31 marzo 2026 e pagata il 30 settembre 2026. Dal 1° aprile al 30 giugno sono 91 giorni al 10,15%, cioè 126,53 €; dal 1° luglio al 30 settembre 92 giorni al 10,4%, cioè 131,07 €. Gli interessi di mora sono 257,60 €. Oltre agli interessi il creditore ha diritto a 40 € forfettari per le spese di recupero.
| Periodo | Tasso BCE | Tasso di mora |
|---|---|---|
| 2° semestre 2026 | 2,4% | 10,4% |
| 1° semestre 2026 | 2,15% | 10,15% |
| 2° semestre 2025 | 2,15% | 10,15% |
| 1° semestre 2025 | 3,15% | 11,15% |
| 2° semestre 2024 | 4,25% | 12,25% |
| 1° semestre 2024 | 4,5% | 12,5% |
| 2° semestre 2023 | 4% | 12% |
| 1° semestre 2023 | 2,5% | 10,5% |
| 2° semestre 2022 | 0% | 8% |
| 1° semestre 2022 | 0% | 8% |
Con la maggiorazione di 8 punti i tassi valgono dal 1° gennaio 2013; per i contratti conclusi prima si applicava una maggiorazione di 7 punti. Tra privati, o tra un privato e un’impresa, il ritardo produce invece gli interessi al tasso legale (art. 1224 c.c.), salvo un tasso diverso scritto nel contratto. Dopo l’avvio di una causa per un debito di denaro, se le parti non hanno fissato un tasso, si applica anche tra privati il tasso di mora delle transazioni commerciali (art. 1284, quarto comma, c.c.).
Nelle locazioni di abitazioni il deposito cauzionale non può superare tre mensilità e produce interessi legali che il proprietario deve versare all’inquilino alla fine di ogni anno (art. 11 della legge 392/1978). Con un affitto di 800 € al mese e un deposito di 2.400 € gli interessi del 2026 sono 2.400 × 1,6% = 38,40 €. Se il deposito è versato in corso d’anno, inserisci come data di decorrenza il giorno del versamento.