Inserzione, transazione, pagamento e Offsite Ads → profitto netto
Questo calcolatore ti mostra esattamente quanto guadagni dopo aver dedotto tutte le commissioni di Etsy. Considera la tariffa di inserzione (0,20 $), la commissione di transazione (6,5 %), la commissione di elaborazione del pagamento e gli eventuali costi per gli Offsite Ads. Inserisci il prezzo di vendita e le spese di spedizione per vedere subito il tuo profitto netto.
Vendere su Etsy sembra semplice: carichi il prodotto, arriva l'ordine, incassi. La realtà è che tra listing fee, commissione di transazione, elaborazione del pagamento e Offsite Ads, Etsy trattiene mediamente tra il 12% e il 22% di ogni vendita. Sapere esattamente quanto rimane in tasca — prima di fissare il prezzo — è la differenza tra un negozio sostenibile e uno che lavora in perdita senza accorgersene.
Le commissioni Etsy si sommano in quattro livelli distinti. La listing fee è fissa a €0,20 per annuncio, rinnovata automaticamente a ogni vendita. La commissione di transazione è il 6,5% sul prezzo totale dell'articolo più le spese di spedizione dichiarate. La commissione di elaborazione pagamento vale il 4% più €0,30 per ordine (tariffa per l'Italia). Infine, se sei iscritto al programma Offsite Ads — obbligatorio per chi supera i $10.000 di vendite annue — Etsy aggiunge un 15% sugli ordini generati da annunci esterni, con un tetto di €100 per transazione.
Prendiamo un articolo venduto a €30, spedizione inclusa nel prezzo, costo di produzione €8. Le commissioni si calcolano così:
A 50 vendite mensili dello stesso prodotto (senza Offsite Ads), il profitto mensile è circa €917. Non male. Ora scala a 200 vendite mensili: a quel volume probabilmente superi la soglia dei $10.000 annui, quindi l'Offsite Ads al 15% diventa obbligatorio su una quota delle vendite — diciamo il 30% degli ordini arriva tramite annunci esterni. Il profitto mensile diventa circa €3.088 invece di €3.670: una differenza di €582 al mese che non compare da nessuna parte finché non analizzi i tuoi estratti conto in dettaglio.
Questo secondo scenario mostra perché la crescita su Etsy porta con sé un aumento di commissioni non lineare: oltre i $10.000 annui non puoi disattivare gli Offsite Ads e devi costruire il prezzo tenendone conto fin dall'inizio.
1. Usare guide con le vecchie commissioni. Etsy ha alzato la commissione di transazione dal 5% al 6,5% ad aprile 2022. Una quantità enorme di tutorial e articoli online riporta ancora il 5%. Se hai costruito i tuoi prezzi su quel dato, stai cedendo a Etsy 1,5 punti percentuali su ogni vendita. Su €2.000 mensili di fatturato, sono €30 al mese — €360 all'anno — regalati senza saperlo.
2. Dimenticare la listing fee sul rinnovo automatico. Ogni volta che vendi un articolo con quantità multipla, Etsy addebita €0,20 per ricaricare l'annuncio. Chi vende prodotti digitali con download illimitato tende a ignorarlo perché "è solo €0,20". A 300 vendite mensili diventano €60 di soli rinnovi. Non è la spesa più grande, ma non è nemmeno invisibile.
3. Non includere l'IVA nel calcolo del margine. I venditori italiani con Partita IVA in regime ordinario devono gestire l'IVA sulle vendite verso consumatori europei secondo le regole OSS (One Stop Shop). Etsy mostra i guadagni lordi: se vendi a €30 IVA inclusa al 22%, il tuo prezzo netto è circa €24,59. Calcolare il margine sul prezzo lordo invece che su quello netto gonfia il profitto percepito di quasi 4 punti percentuali.
Risposta diretta: sì, ma solo con determinati prodotti e con i prezzi costruiti correttamente. Il marketplace conta oltre 96 milioni di acquirenti attivi e offre traffico organico difficile da replicare in autonomia. Il problema non è la piattaforma — è che il 60% dei negozi attivi su Etsy genera meno di €1.000 all'anno, secondo i dati di analisi aggregati pubblicati da eRank. Il 10% superiore supera invece i €20.000 annui.
Funziona bene per: prodotti con margine lordo sopra il 60% (stampe digitali, template, gioielli artigianali con materiali low-cost), nicchie con bassa concorrenza identificabili con strumenti come Alura o Sale Samurai, e venditori che reinvestono parte del profitto in Etsy Ads controllando il ROAS ogni settimana. Funziona male per: prodotti con margine sotto il 40%, categorie dominate da produttori asiatici a prezzi impossibili da battere, e chi si aspetta vendite senza ottimizzare le schede prodotto per la ricerca interna.
Un dettaglio che pochi conoscono: Etsy usa un sistema di "quality score" per il ranking delle inserzioni che premia la conversion rate storica. Un negozio nuovo con ottimo SEO ma zero vendite parte svantaggiato rispetto a uno con anni di storico. I primi 90 giorni richiedono investimento in Etsy Ads proprio per costruire quel dato — budget minimo realistico: €3–€5 al giorno per 8–12 settimane.
La formula base: Prezzo minimo = (Costo produzione + Costo spedizione + €0,20) ÷ (1 − 0,115) — dove 0,115 rappresenta la somma di transazione e payment processing senza Offsite Ads. Se aggiungi Offsite Ads obbligatoria, il denominatore diventa 0,265 nella versione conservativa. Molti venditori usano Placeit per i mockup dei prodotti e dimenticano di imputare il costo dell'abbonamento mensile (€14,95/mese) nel costo fisso da spalmare sulle vendite.
Se stai anche esplorando altri canali di vendita, il calcolatore per le commissioni Amazon FBA su simple-calculator.online aiuta a confrontare la struttura di costi delle due piattaforme prima di decidere dove concentrare la produzione.
Su €50 senza Offsite Ads: listing €0,20 + transazione €3,25 + payment processing €2,30 = €5,75 totali, pari all'11,5%. Se scatta l'Offsite Ads al 15%, si aggiungono €7,50 e il totale sale a €13,25, cioè il 26,5% della vendita. Il prezzo di vendita deve essere costruito su questa seconda cifra se sei un venditore con oltre $10.000 annui.
Sì. Etsy calcola il 6,5% sull'importo totale dell'ordine, spedizione inclusa. Se addebiti €5 di spedizione separata, quella cifra entra nella base imponibile della commissione. Questo è uno dei motivi per cui molti venditori preferiscono incorporare la spedizione nel prezzo dell'articolo — non cambia l'importo totale, ma semplifica il calcolo del margine.
Solo se il tuo negozio non ha ancora superato $10.000 di vendite negli ultimi 365 giorni. Sotto quella soglia puoi uscire dal programma dalle impostazioni di Shop Manager. Sopra la soglia la partecipazione è obbligatoria e non disattivabile. La commissione è del 15% sugli ordini attribuiti agli annunci, non su tutte le vendite.
Etsy gestisce e versa autonomamente l'IVA sulle vendite a consumatori B2C nell'UE tramite il suo status di "marketplace facilitator". Per il venditore italiano con Partita IVA, questo significa che Etsy deduce l'IVA prima di accreditare il guadagno. Devi comunque dichiarare i ricavi, ma non devi versare tu l'IVA su quelle transazioni — un dettaglio importante da chiarire con il tuo commercialista.
L'apertura è gratuita. I costi partono dalla prima inserzione: €0,20 per ogni prodotto pubblicato, valida per 4 mesi o fino alla vendita (poi si rinnova). Non esiste un canone mensile obbligatorio per il piano base — Etsy Plus costa $10/mese ma è facoltativo. I costi reali sono le commissioni sulle vendite effettive descritte sopra.
Inserisci il tuo prezzo di vendita, il costo di produzione e il volume mensile stimato nel calcolatore qui sopra per vedere esattamente quanto ti rimane dopo tutte le commissioni Etsy.