Referral, FBA, PPC e resi → netto e ROI
Questo calcolatore determina il tuo profitto Amazon FBA reale sottraendo le commissioni referral, i costi di gestione FBA, la spesa PPC e le perdite per i resi dal tuo prezzo di vendita. Ottieni sia il profitto netto per unità che il ROI complessivo. Verifica subito se il tuo prodotto è davvero redditizio.
La differenza tra il prezzo di vendita e il profitto netto su Amazon FBA può sorprendere anche chi ha esperienza. Un prodotto venduto a 25 € con un costo di produzione di 8 € non genera 17 € di margine: dopo commissione di referral, tariffa FBA, stoccaggio, PPC e resi, il profitto reale può scendere sotto i 4–5 €. Capire esattamente dove vanno quei 12 € è l'unico modo per costruire un business sostenibile.
Amazon applica almeno tre livelli di costi distinti su ogni vendita: la commissione di referral (variabile per categoria), la tariffa di evasione FBA (calcolata su peso e dimensioni), e le tariffe di stoccaggio mensile. A questi si aggiunge il PPC, che nel marketplace italiano e tedesco ha un CPC medio intorno a 0,45–0,80 € per categorie competitive come casa, cucina ed elettronica. Il risultato è che il 60–70% dei venditori FBA alle prime armi sottostima i costi totali del 30–40%.
Scenario A — piccolo volume, prodotto da 22 €. Supponiamo un prezzo di vendita di 22 €, COGS di 6 €, spedizione inbound di 0,80 € per unità, categoria Casa e cucina (commissione referral 15%), peso dimensionale FBA standard di 0,45 kg (tariffa ~3,50 €), PPC di 1,20 € per vendita, tasso di reso del 4%.
Scenario B — volume in crescita, 500 unità/mese, stesso prodotto ottimizzato. Abbassando il COGS a 5,20 € (fornitore rinegoziato), riducendo il PPC a 0,90 € grazie a campagne più precise e portando il tasso di reso al 2,5% con immagini e schede prodotto migliorate, il profitto netto sale a 7,60 € per unità. Su 500 pezzi: 3.800 € di profitto mensile, con un ROI del 117%. La leva più efficace non è il prezzo di vendita, ma il PPC e il tasso di reso.
Tre errori costano soldi concreti, ogni mese, a chi avvia un account FBA senza aver modellato correttamente i numeri.
Risposta diretta: sì, ma con condizioni precise. Il marketplace Amazon in Europa — Italia, Germania, Francia — continua a generare opportunità reali per chi entra con prodotti in nicchie con meno di 50 recensioni concorrenti e margini lordi sopra il 40% prima delle tariffe. La competizione è aumentata, soprattutto dai brand cinesi diretti post-2023, ma l'opportunità per prodotti private label ben posizionati non è scomparsa.
Chi non dovrebbe avviarsi con FBA in questo momento: chi ha meno di 2.000–3.000 € di capitale iniziale (inventario + PPC di lancio + abbonamento Professional a 39 €/mese), chi vuole risultati entro 60 giorni, chi non è disposto a usare strumenti di ricerca prodotto come Helium 10 o Jungle Scout per validare la domanda prima di ordinare. Il break-even medio su un nuovo prodotto FBA in Europa si aggira tra le 3 e le 6 settimane di vendite a pieno regime — non è un canale per chi cerca liquidità rapida.
Il punto di forza reale di FBA nel 2026 è la logistica: Amazon gestisce resi, customer service e spedizione Prime, abbassando il costo operativo per chi scala oltre le 200 unità/mese rispetto a qualsiasi soluzione fulfillment alternativa in Italia. Strumenti come AMZScout e Viral Launch sono utili per monitorare i competitor e stimare il volume di ricerca prima di impegnare capitale su un nuovo ASIN.
Il ROI FBA si calcola come (profitto netto / costi totali) × 100. Un ROI sotto il 50% su Amazon rende il prodotto vulnerabile a qualsiasi aumento di costi o taglio prezzi da parte dei competitor. Il break-even PPC è il CPC massimo che puoi pagare prima che la campagna pubblicitaria annulli il profitto: si calcola dividendo il margine netto pre-PPC per il tasso di conversione stimato. Con un margine pre-PPC di 7 € e un conversion rate del 12%, il tuo CPC massimo sostenibile è circa 0,84 €.
Per chi vende su più marketplace europei contemporaneamente, vale la pena affiancare questo strumento al calcolatore commissioni Etsy di simple-calculator.online, utile per confrontare la struttura dei costi su canali alternativi come Etsy, dove la logistica è a carico del venditore ma le commissioni totali sono spesso inferiori per prodotti artigianali e di nicchia.
Per un prodotto standard sotto 1 kg in categoria Casa e cucina su Amazon.it, la somma di commissione referral (15%) e tariffa FBA evasione si aggira tra 6 e 8 € su un prezzo di vendita di 20–25 €. Le categorie con commissioni più basse includono PC e componenti (8%) e prodotti alimentari (8% sotto 15 €).
Il minimo realistico è 2.500–4.000 €: 1.500–2.500 € di primo ordine inventario, 400–600 € di PPC nei primi 30 giorni per generare le prime recensioni, più i costi fissi di abbonamento e spedizione inbound. Chi parte sotto questa soglia rischia di esaurire il budget prima di raccogliere dati sufficienti per ottimizzare.
Per vendita occasionale con volumi molto bassi no, ma non appena l'attività diventa continuativa e supera le soglie di reddito d'impresa (indicativamente 5.000 €/anno), la Partita IVA è necessaria. Con il regime forfettario al 15% molti piccoli seller FBA mantengono la fiscalità semplificata fino a 85.000 € di fatturato annuo.
Non è tecnicamente obbligatorio, ma senza campagne Sponsored Products i nuovi ASIN raramente compaiono nelle prime pagine di ricerca. In pratica, i primi 60–90 giorni di lancio richiedono quasi sempre PPC attivo per generare velocità di vendita e scalare il ranking organico. Dopo il lancio, molti seller riducono il budget del 40–60% mantenendo la posizione acquisita.
Il break-even price è il prezzo minimo a cui puoi vendere senza perdere denaro: somma COGS, inbound shipping, tariffa FBA, commissione referral (percentuale del prezzo), PPC stimato e quota resi, poi risolvi per il prezzo. Su prodotti leggeri in categorie al 15%, il break-even è tipicamente 2,8–3,2 volte il COGS.
Inserisci i tuoi dati reali nel calcolatore qui sopra per ottenere il tuo margine netto, ROI e break-even PPC specifici per il tuo prodotto e marketplace.