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Calcolo ritenuta d’acconto

Ritenuta del 20% dal lordo al netto e dal netto al lordo, con IVA, rivalsa INPS e bollo

In breve

La ritenuta d’acconto è il 20% del compenso lordo che il committente sostituto d’imposta trattiene e versa al Fisco. Per una prestazione occasionale da 1.000 € lordi la ritenuta è 200,00 € e il netto 800,00 €; per avere 800 € netti il lordo è 1.000,00 €. Per i professionisti la ritenuta si calcola anche sulla rivalsa INPS, mai su IVA e contributo integrativo; i forfettari non la subiscono.

Su un compenso lordo di 1000 € la ritenuta d’acconto del 20% è 200,00 € e il netto è 800,00 €. Al contrario, per incassare 1000 € netti con una prestazione occasionale il lordo da indicare è 1.250,00 €, cioè il netto diviso per 0,80. La ritenuta si applica solo se paga un sostituto d’imposta ed è un anticipo sull’IRPEF.

Netto da ricevere

Ritenuta d’acconto del 20%: lordo, netto e lordo per un netto

Importo Ritenuta sul lordo (€)Netto dal lordo (€)Lordo per questo netto (€)
100 € 20,0080,00125,00
250 € 50,00200,00312,50
500 € 100,00400,00625,00
800 € 160,00640,001.000,00
1.000 € 200,00800,001.250,00
1.500 € 300,001.200,001.875,00
2.000 € 400,001.600,002.500,00
2.500 € 500,002.000,003.125,00
3.000 € 600,002.400,003.750,00
5.000 € 1.000,004.000,006.250,00

Calcolo ritenuta d’acconto: dal lordo al netto

La ritenuta d’acconto è la parte del compenso che il committente trattiene e versa all’Erario al posto del lavoratore autonomo, come anticipo sull’IRPEF (art. 25 DPR 600/1973). L’aliquota è del 20% e si applica quando chi paga è un sostituto d’imposta: un’azienda, un professionista, un ente o un condominio. Un privato cittadino non trattiene nulla.

  • Prestazione occasionale: compenso lordo 1.000 € → ritenuta 200,00 € → netto 800,00 €. Se la ricevuta supera 77,47 € serve la marca da bollo da 2 €; addebitata al committente, il netto incassato diventa 802,00 €.
  • Professionista con partita IVA e rivalsa INPS 4%: 1.000 € + 40,00 € di rivalsa, IVA 22% 228,80 €, totale fattura 1.268,80 €, ritenuta 20% su 1.040,00 € = 208,00 €, netto 1.060,80 €.
  • Professionista iscritto a una cassa con contributo integrativo del 4%: totale 1.268,80 €, ritenuta 200,00 € (il contributo integrativo non è soggetto a ritenuta), netto 1.068,80 €.
  • Regime forfettario: niente IVA e niente ritenuta; con rivalsa INPS 4% e bollo il cliente paga 1.042,00 €.

Dal netto al lordo

Per una prestazione occasionale con ritenuta il lordo si ottiene dividendo il netto per 0,80: per ricevere 800 € netti il compenso lordo è 1.000,00 €, per ricevere 1.000 € netti è 1.250,00 €. Con IVA e contributi il calcolatore ricostruisce il compenso tenendo conto di tutte le voci.

La ritenuta non è l’imposta definitiva

Il 20% trattenuto è solo un acconto: nella dichiarazione dei redditi l’IRPEF si calcola sul reddito complessivo con le aliquote a scaglioni, e la ritenuta subita si scala dall’imposta dovuta. Se l’imposta effettiva è più bassa si ottiene un credito o un rimborso, se è più alta si paga la differenza. Per le prestazioni occasionali i contributi alla Gestione separata INPS scattano solo sopra 5.000 € di compensi annui.

Cosa scrivere sulla ricevuta o sulla fattura

  • compenso lordo, ritenuta d’acconto 20% e netto a pagare;
  • per le prestazioni occasionali la dicitura che si tratta di prestazione occasionale, senza IVA;
  • per i forfettari la dicitura sull’esenzione da IVA e da ritenuta;
  • la marca da bollo da 2 € sulle ricevute e fatture senza IVA oltre 77,47 €.

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