Parcella con spese generali 15%, CPA 4%, IVA, ritenuta d’acconto e fattura inversa
Nella fattura dell’avvocato al compenso si aggiungono le spese generali del 15%, la CPA del 4% e l’IVA del 22%; se paga un sostituto d’imposta si toglie la ritenuta del 20% su compenso e spese generali. Con 1.000 € di compenso il totale è 1.459,12 €, la ritenuta 230,00 € e il netto a pagare 1.229,12 €. Nel forfettario niente IVA e ritenuta: totale 1.198,00 € con il bollo.
Con 1000 € di compenso la fattura dell’avvocato in regime ordinario vale 1.459,12 €: spese generali 15% 150,00 €, CPA 4% 46,00 €, IVA 22% 263,12 €. Se il cliente è un sostituto d’imposta trattiene la ritenuta del 20% su compenso e spese generali, 230,00 €, e il netto a pagare è 1.229,12 €.
Spese generali secondo il D.M. 55/2014 (di regola 15%), CPA 4% sul compenso più spese generali, IVA sul totale imponibile, ritenuta d’acconto 20% su compenso e spese generali. Nel forfettario niente IVA e niente ritenuta; marca da bollo da 2 € sopra 77,47 €.
| Compenso | Totale fattura (€) | Ritenuta 20% (€) | Netto a pagare (€) | Forfettario, totale (€) |
|---|---|---|---|---|
| 100 € | 145,91 | 23,00 | 122,91 | 121,60 |
| 250 € | 364,78 | 57,50 | 307,28 | 301,00 |
| 500 € | 729,56 | 115,00 | 614,56 | 600,00 |
| 750 € | 1.094,34 | 172,50 | 921,84 | 899,00 |
| 1.000 € | 1.459,12 | 230,00 | 1.229,12 | 1.198,00 |
| 1.500 € | 2.188,68 | 345,00 | 1.843,68 | 1.796,00 |
| 2.000 € | 2.918,24 | 460,00 | 2.458,24 | 2.394,00 |
| 3.000 € | 4.377,36 | 690,00 | 3.687,36 | 3.590,00 |
| 5.000 € | 7.295,60 | 1.150,00 | 6.145,60 | 5.982,00 |
| 10.000 € | 14.591,20 | 2.300,00 | 12.291,20 | 11.962,00 |
La fattura di un avvocato in regime ordinario si costruisce sempre nello stesso ordine: al compenso si aggiungono le spese generali forfettarie, su compenso e spese generali si calcola il contributo alla Cassa Forense (CPA), sull’insieme si applica l’IVA; se il cliente è un sostituto d’imposta si sottrae infine la ritenuta d’acconto. Le spese anticipate in nome e per conto del cliente (art. 15 DPR 633/1972) si aggiungono alla fine, senza IVA, CPA e ritenuta.
Se il cliente è un privato la ritenuta non si applica e paga l’intero totale di 1.459,12 €. Con 100 € di spese esenti, per esempio contributo unificato e marche, il totale sale a 1.559,12 € e il netto a pagare a 1.329,12 €, perché la ritenuta resta 230,00 €.
Quando si conosce la cifra finale, il calcolo va all’indietro. Dal totale fattura si divide per 1,15 × 1,04 × 1,22 = 1,45912: un totale di 2.000 € corrisponde a un compenso di 1.370,69 €. Dal netto a pagare con ritenuta si divide per 1,15 × (1,04 × 1,22 − 0,20) = 1,22912: per incassare 1.000 € netti serve un compenso di 813,59 €. Il calcolatore arrotonda ogni voce al centesimo, quindi il totale ricostruito può differire di un centesimo.
L’avvocato forfettario non applica l’IVA e non subisce la ritenuta d’acconto, ma addebita comunque spese generali e CPA. Sulla fattura senza IVA oltre 77,47 € va la marca da bollo da 2 €, che di solito si addebita al cliente. Con 1.000 € di compenso: spese generali 150,00 €, CPA 46,00 €, bollo 2,00 €, totale e netto 1.198,00 €.
Il calcolatore parte dal compenso che hai già deciso: non determina l’importo secondo i parametri forensi del D.M. 55/2014 per fase e valore della causa. Le percentuali sono quelle più comuni; verifica sempre con il tuo consulente o con la Cassa Forense i casi particolari, come prestazioni verso la pubblica amministrazione con split payment.