Calcolare resa e dimensione della cisterna
Questo calcolatore stima quanta acqua piovana puoi raccogliere dal tuo tetto e quale dimensione di cisterna è più adatta alle tue esigenze. Il calcolo si basa sulla superficie del tetto, le precipitazioni locali e un coefficiente di deflusso che tiene conto delle perdite per evaporazione. Un modo rapido per valutare la convenienza di un impianto di raccolta prima di investire.
Si moltiplica la superficie di raccolta in proiezione orizzontale per l'altezza di pioggia e per il coefficiente di deflusso del materiale del tetto. Il risultato, con la piovosità espressa in millimetri, corrisponde ai litri raccoglibili.
Si calcola il volume in metri cubi e lo si moltiplica per mille per ottenere i litri. Per una cisterna cilindrica il volume è area del cerchio di base per altezza, per una rettangolare è lunghezza per larghezza per altezza.
Il volume si ricava dalla superficie scolante moltiplicata per l'altezza di pioggia iniziale prescritta dal regolamento regionale o comunale di riferimento. Le norme locali fissano anche i tempi di svuotamento e l'obbligo di trattamento delle acque di prima pioggia.
Per l'uso domestico basta un foglio di calcolo o un calcolatore online che sommi i consumi per doccia, sciacquone, lavatrice, lavastoviglie e irrigazione. Per progetti tecnici si usano invece software di dimensionamento idrico che seguono le norme di settore.
Il costo dipende dalla tariffa del gestore locale, che comprende acquedotto, fognatura, depurazione, quota fissa e IVA. Il prezzo al metro cubo cresce per scaglioni, quindi va letto sulla bolletta o sul sito del gestore.
Il consumo si ottiene moltiplicando la portata del soffione in litri al minuto per la durata della doccia. Un riduttore di flusso o un soffione aerato abbassa sensibilmente la portata a parità di comfort.
Lavaggi quotidiani con acqua calda e detergenti aggressivi possono alterare il film idrolipidico della pelle e seccarla, soprattutto in inverno. Chi suda molto o lavora all'aperto può comunque lavarsi ogni giorno usando prodotti delicati e acqua tiepida.
Le voci principali sono lo scarico del WC e la doccia o la vasca, seguite da lavatrice, lavastoviglie e lavaggi in cucina. Nelle case con giardino l'irrigazione può superare tutte le altre voci nei mesi caldi.
Dipende dalla portata del soffione e dalla durata: basta dividere i litri disponibili per il consumo di una singola doccia. Con un soffione a basso flusso e docce brevi ne bastano pochi litri ciascuna, con un soffione tradizionale la riserva si esaurisce molto prima.
Raccogliere l'acqua piovana è una delle scelte più intelligenti per ridurre i consumi di acqua potabile, abbassare le bollette e garantire al proprio giardino l'irrigazione necessaria anche nei mesi più caldi. Il nostro calcolatore di cisterna per acqua piovana gratuito vi permette di stimare rapidamente quanta acqua piovana il vostro tetto può raccogliere ogni anno e quale capacità di serbatoio è più adatta alle vostre esigenze. Dall'irrigazione del giardino all'alimentazione degli scarichi dei WC, questo strumento vi fornisce tutti i dati per pianificare il vostro impianto con precisione.
Il calcolatore richiede tre parametri fondamentali: la superficie di captazione del tetto, il coefficiente di deflusso del materiale di copertura e la precipitazione media annua della vostra zona. Con questi dati, lo strumento calcola il rendimento teorico annuo in litri e consiglia una capacità di cisterna adeguata al vostro fabbisogno giornaliero.
Il recupero dell'acqua meteorica offre benefici concreti sia per il portafoglio che per l'ambiente:
Consideriamo una villetta a Bologna con una superficie di tetto proiettata di 120 m², copertura in coppi di terracotta (coefficiente 0,78) e una precipitazione annua di 750 mm. Il calcolo restituisce: 120 × 0,78 × 750 = 70.200 litri all'anno, pari a circa 192 litri al giorno. Se la famiglia utilizza l'acqua piovana per i WC e l'irrigazione (circa 70 litri/giorno), una cisterna da 5.000 a 8.000 litri coprirebbe agevolmente il fabbisogno, garantendo un'autonomia di circa 70 giorni senza pioggia.
La dimensione ottimale dipende sia dal rendimento annuo che dall'utilizzo previsto. Ecco le indicazioni generali:
Il calcolatore considera il vostro fabbisogno giornaliero e raccomanda una capacità in grado di coprire un periodo di siccità di 30–60 giorni, in linea con gli standard del settore per un'alimentazione affidabile.
Le cisterne fuori terra (botti e serbatoi in plastica) sono economiche e semplici da installare, ma hanno una capacità limitata (200–2.000 litri) e sono soggette agli sbalzi di temperatura. Le cisterne interrate consentono volumi molto maggiori (3.000–20.000 litri), mantengono l'acqua fresca e al riparo dalla luce, prevenendo la formazione di alghe. Per un utilizzo domestico continuativo tutto l'anno, è fortemente consigliata una soluzione interrata.
La precisione del calcolo dipende dalla qualità dei dati di pioggia utilizzati. Le precipitazioni medie annue variano notevolmente in Italia: si va dagli oltre 3.000 mm nelle zone alpine del Friuli-Venezia Giulia ai meno di 400 mm in alcune aree della Sicilia meridionale e della Sardegna. Consultate sempre i dati della stazione meteorologica più vicina a voi tramite l'ARPA della vostra regione per ottenere stime realistiche.
Il rendimento calcolato è una stima teorica basata su condizioni medie. Nella pratica, è opportuno applicare un fattore di perdita del 10–20 % per evaporazione, traboccamenti durante piogge intense e interruzioni per manutenzione. Il coefficiente di deflusso incorpora già parte di queste perdite.
In Italia, la normativa varia a livello regionale e comunale. L'installazione di una cisterna per uso privato in giardino generalmente non richiede permessi specifici. Se l'impianto viene collegato alla rete idrica interna dell'abitazione, è necessario rispettare le norme tecniche UNI EN 16941 e ottenere le relative autorizzazioni per evitare la contaminazione crociata con l'acqua potabile.
L'acqua piovana raccolta da tetti non è potabile senza un adeguato sistema di trattamento e disinfezione certificato. È legalmente e comunemente utilizzata per WC, irrigazione e lavatrice. Per qualsiasi altro utilizzo, consultate il vostro ente idrico locale e le normative vigenti.
Si consiglia di ispezionare la cisterna ogni anno e di effettuare una pulizia completa ogni 2–3 anni per rimuovere i sedimenti e prevenire la proliferazione batterica. L'installazione di un filtro separatore delle prime acque sulla discendente riduce significativamente la quantità di detriti che entra nella cisterna.
In Italia, alcune regioni e comuni offrono contributi o detrazioni fiscali per l'installazione di impianti di recupero delle acque meteoriche. Verificate le agevolazioni disponibili presso il vostro comune o la regione di appartenenza, poiché le opportunità variano considerevolmente da zona a zona.